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Una parte consistente di Alla ricerca del Grande Fiume è quella dedicata alla didattica: 50 ore sono dedicate a lezioni del secondo e terzo anno di studi, mentre 30 sono occupate da conferenze, visite e lezioni di professori ospiti.
Gli studenti del secondo anno affrontano le prime lezioni di Antropologia, tenute dal professor Piercarlo Grimaldi, e quelle di Zoologia del professor Ettore Tibaldi. Tre sono i corsi che iniziano per il terzo anno: Storia della Gastronomia, tenuta dal Rettore Alberto Capatti, Tecnologie Alimentari con il professor Marco Riva ed Estetica, con il professor Nicola Perullo.
Le lezioni vertono su tematiche collegate al viaggio stesso, come ad esempio la cucina dei luoghi attraversati, o la tecnologia di produzione dei prodotti tipici della valle del Po. In alcuni casi i professori dell’Università sono affiancati da docenti collaboratori esterni: tra gli altri il professor Andrea Maestrelli (Tecnologia alimentare della Conservazione delle specie ittiche) e il professor Pier Maria Toppino (Produzione casearia).
L’inaugurazione dell’anno accademico, sebbene non sia un momento strettamente didattico, è comunque un avvenimento di grande valore per l’Università. Per questo motivo l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008 si tiene durante il viaggio, a Parma, nella cornice del teatro Farnese.
Infine, 30 ore sono dedicate a conferenze e ad altri momenti di formazione non curriculare. Pensati per poter affrontare argomenti non necessariamente legati alle scienze gastronomiche, ma fondamentali per la comprensione della cultura dei territori lungo il Po, questi momenti completano la didattica del viaggio. Nell’ambito delle visite poi, quella alla Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, con sede a Cremona, città famosa nel mondo per la produzione liutaia, è un momento di crescita culturale che, pur apparendo totalmente estranea al corso di studi, rientra a pieno titolo nella concezione di multidisciplinarietà della formazione che l’Università di Scienze Gastronomiche persegue. |
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